Arte rupestre del Corno d'Africa
Il progetto triennale 2022-2024 "Preistoria e Inclusività Digitale", realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze, vuole rendere facilmente accessibili a tutti i contenuti digitali scientifici di argomento preistorico, che costituiscono il patrimonio storico-scientifico dell'IIPP, per promuovere l'inclusività digitale attraverso linguaggi e temi di ampio interesse. Questo percorso si focalizza sulle testimonianze artistiche raccolte da Paolo Graziosi durante le sue missioni di ricerca nel Corno d'Africa. Graziosi intraprese il suo primo viaggio in Somalia nel 1935, e l'anno successivo si recò in Eritrea. L'avvento della Seconda Guerra Mondiale impedì a Graziosi di viaggiare fuori dall'Italia, tuttavia la preistoria africana rimaneva tra i suoi maggiori interessi, e difatti fece poi ritorno nel Corno d'Africa 5 volte: nel 1953, nel 1958 e nel 1963 in Somalia effettuando scavi e visitando alcune località con arte rupestre; nel 1961 e nel 1965 in Etiopia per rilevare e studiare le pitture rupestri dei numerosi siti che stavano emergendo nella provincia d'Eritrea.
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